L'ARCHIVIO DI OLTREILCARCERE

Dal 2007 al 2014 sono stati pubblicati più di 1300 documenti che hanno trattato argomenti riferiti al Servizio Sociale della Giustizia, agli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna, al Sistema dell'Esecuzione Penale Esterna attraverso solidarietaasmilano.blocspot.com

venerdì 2 settembre 2011

Rischio paralisi per l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Roma e Latina

Con carenza personale e tagli budget rischio paralisi nei carceri
23 agosto 2011 13:43


«La cronica carenza di personale, i sempre più stringenti tagli di budget ed un’organizzazione interna minata dall’assenza di un direttore a tempo pieno, stanno inesorabilmente portando alla paralisi l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Roma e Latina. È questa la denuncia contenuta in un documento delle Rsu dell’Uepe raccolta e rilanciata dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Il documento è stato spedito, fra gli altri, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, alla Direzione dell’Uepe Roma e Latina, alle Organizzazioni sindacali, al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e al Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio». Così una nota del garante dei detenuti. «L’Uepe è l’ufficio periferico del Ministero della Giustizia che si occupa di quanti devono scontare una condanna. Su richiesta dell’Autorità giudiziaria o delle carceri, svolge indagini sulla realtà personale, famigliare e lavorativa delle persone condannate. Dati che servono a decidere sull’applicazione di misure alternative alla detenzione, su misure restrittive della libertà, o sul programma di trattamento. Fra le finalità dell’UEPE quelle di sostenere la persona durante il periodo della pena e favorire il suo reinserimento nella società. Nel documento, le Rsi denunciano l’assenza di un direttore a tempo pieno della struttura. Attualmente, infatti, uno degli Uepe più grandi d’Italia è retto da un reggente che vi presta servizio due volte a settimana »creando disservizi al personale e all’organizzazione dell’Ufficio stesso«. Altra criticità è la carenza di personale: attualmente sono in servizio solo 31 assistenti sociali sugli 84 previsti in pianta organica, manca da tempo il centralinista e nell’ultimo anno il personale amministrativo è drasticamente diminuito per pensionamenti e revoche di distacchi. Una situazione destinata ad aggravarsi considerando che nei prossimi tempi altre unità andranno in pensione e quelle pensionate non sono state rimpiazzate. I tagli al budget già scarso hanno provocato situazioni paradossali: l’auto di servizio della sede di Roma è ferma dal 29 luglio per mancanza di soldi per il carburante, quella di Latina è ferma per lo stesso motivo addirittura da giugno. All’interno della struttura, dal primo luglio non è più garantito il servizio giornaliero di pulizie, con grave rischio di carenze igieniche». «I rappresentanti dei lavoratori dell’Uepe – ha detto Marroni – hanno fatto conoscere al pubblico, in forma pacata ma ferma, le difficili condizioni in cui sono costretti a lavorare ogni giorno. I sindacati chiedono di agevolare e semplificare alcune procedure operative, di nominare un direttore a tempo pieno e di inviare al più presto personale e mezzi. Proposte semplici e di buonsenso, alcune delle quali fattibili a costi contenuti. Garantire il funzionamento di un UEPE cardine come quello di Roma e Latina è fondamentale per evitare che i ritardi e le inefficienze legate alle carenza di questa struttura finiscano, inevitabilmente, per scaricarsi sul sistema carcerario della Regione». (Omniroma.it)