L'ARCHIVIO DI OLTREILCARCERE

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lunedì 16 febbraio 2009

Cgil; su carceri grottesche semplificazioni del governo

Ansa, 16 febbraio 2009

"C’è forte preoccupazione e dissenso per il modo estemporaneo e disorganico con cui il governo ritiene di fronteggiare la gravissima situazione di degrado in cui versa il sistema penitenziario italiano". È quanto si legge in una nota del coordinamento nazionale Fp Cgil della Dirigenza Penitenziaria: "Siamo di fronte a una grottesca semplificazione della complessità delle questioni che affliggono l’universo penitenziario, ridotte al mero dato numerico del sovraffollamento delle persone detenute rispetto ai posti disponibili. Le decisioni assunte per rispondere in modo meccanico al problema riecheggiano tentazioni emergenzialiste e noncuranza delle finalità che la Costituzione attribuisce alla pena".

Prosegue il comunicato: "A fronte dell’evidenza, oramai sotto gli occhi di tutti, della necessità di una revisione complessiva del sistema dell’esecuzione penale, il governo ritiene di utilizzare i fondi della Cassa per le Ammende - che istituzionalmente ha lo scopo di finanziare progetti di reinserimento sociale delle persone detenute, in misura alternativa o ex - per la costruzione di nuovi istituti. Si tratta di una risposta assolutamente insufficiente e sprezzante del dettato costituzionale, rispetto alla quale la Cgil esprime con forza la propria netta contrarietà".

I dirigenti penitenziari iscritti alla Cgil, nell’esprimere il proprio dissenso rispetto alle scelte operate dall’esecutivo, chiedono a tutte le forze politiche, a tutti gli organi di informazione e alla pubblica opinione "di sostenere la battaglia per superare la difficile situazione odierna e ricostruire un sistema, efficiente e moderno, caratterizzato da interventi e strumenti che consentano di rendere finalmente l’esecuzione della pena rispondente ai principi di legalità, civiltà ed umanità contenuti nella Costituzione".