sovraffollamento carcerario
Caro Alfano, e perché mai l’Europa dovrebbe occuparsi delle nostre carceri?

Mentre in Europa i due terzi della totalità dei detenuti stranieri è in galera per espiare una pena definitiva, nel nostro Paese ben i ¾ sono in galera in attesa di processo ossia sono in regime di custodia cautelare; ciò significa che nei confronti degli stranieri in Italia esiste una discriminazione processuale e un uso esagerato della carcerazione preventiva; 4) lo scorso 11 settembre a Edimburgo il Consiglio di Europa durante una conferenza internazionale ha indicato la propria via di risoluzione del problema del sovraffollamento: non l’edilizia ma la depenalizzazione e le misure alternative. Questo ci suggerisce l’Europa. Per questo non si possono chiedere i soldi per nuove prigioni. D’altronde basterebbe far uscire dalle carceri i 10 mila tossicodipendenti che stanno scontando pene brevi affidandoli alle comunità e ai sert, come prevede la legge Fini-Giovanardi sulle droghe.
(13 ottobre 2009)
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