L'ARCHIVIO DI OLTREILCARCERE

Dal 2007 al 2014 sono stati pubblicati più di 1300 documenti che hanno trattato argomenti riferiti al Servizio Sociale della Giustizia, agli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna, al Sistema dell'Esecuzione Penale Esterna attraverso solidarietaasmilano.blocspot.com

lunedì 23 aprile 2007

RISTRETTI ORIZZONTI

Giustizia: comunicato della Crvg Liguria sulla riforma degli Uepe
Comunicato stampa, 21 aprile 2007
Come Crvgl (Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Liguria) esprimiamo perplessità e preoccupazione per quanto sta accadendo nel sistema penitenziario relativamente all’esecuzione penale esterna, in seguito alla recente Bozza Decreto Ministeriale concernente l’intervento del Corpo di Polizia Penitenziaria negli Uepe.
Siamo pienamente consapevoli che i dati dimostrano come il tasso di recidiva sia nettamente inferiore per chi sconta la pena in misura alternativa rispetto a chi passa direttamente dal carcere all’esterno; valutiamo quindi positivamente l’intenzione del Ministero di sostenere e rafforzare l’area penale esterna, lasciando la carcerazione come estrema ratio.
Ci chiediamo tuttavia se la strada che sta imboccando il Ministro Mastella non rischi di stravolgere il senso delle misure alternative, privilegiando sempre più la funzione di controllo a scapito della funzione di assistenza sociale.
Questo graduale processo, iniziato con la legge Meduri (l. 54/2006) che ha trasformato i Cssa (Centri Servizio Sociale Adulti) in Uepe (Uffici Esecuzione Penale Esterna), ci sembra ulteriormente accentuato dalla Bozza ministeriale.
La funzione di "controllo" rischia di diventare essenzialmente sanzionatoria, e non più volta a comprendere e a verificare le difficoltà che la persona ha in rapporto agli obblighi di comportamento assunti, e la valutazione degli aspetti che vi sono connessi. Occorre dunque che il controllo non si esaurisca nella contestazione dell’infrazione eventualmente commessa, ma rappresenti la tappa di un percorso diretto a sostenere il condannato nella ricerca delle soluzioni più adatte. Questo in linea con la norma principe dell’esecuzione penale (art. 27 Cost.) che afferma che le pene "tendono alla rieducazione del condannato". L’avvio della sperimentazione doveva prevedere un confronto con gli operatori dell’Uepe in ragione della loro esperienza, nonché con il volontariato attivo in ambito penitenziario. Alla luce di quanto sopra, chiediamo di sospendere l’avvio della sperimentazione (non c’è alcuna urgenza reale che la giustifichi) per aprire un confronto serio sui contenuti di tale sperimentazione, sugli obiettivo e sull’efficacia.